La console Web è un'interfaccia utente basata sul Web che fornisce accesso rapido e semplice a molti task su account utente, gruppi, computer, risorse e caselle postali di Microsoft Exchange. È possibile personalizzare le proprietà degli oggetti per aumentare l'efficienza dei task di routine. È inoltre possibile gestire le proprietà generali del proprio account utente, come l'indirizzo o il numero di telefono cellulare.
La console Web visualizza un task solo se si dispone dei poteri necessari per eseguirlo.
È possibile avviare la console Web da qualsiasi computer dotato di Internet Explorer. Per avviare la console Web, specificare l'URL appropriato nel campo dell'indirizzo del browser Web in uso. Se, ad esempio, si è installato il componente Web nel computer con HOUserver, digitare https://HOUserver.entDomain.com/draclient nel campo dell'indirizzo del browser Web.
NOTA:Per visualizzare l'account e le informazioni di Microsoft Exchange più recenti nella console Web, impostare il browser affinché controlli, ad ogni visita, la presenza di eventuali versioni più recenti delle pagine memorizzate nella cache.
Se si dispone dei poteri appropriati, è possibile configurare nella console Web tutte le connessioni e le integrazioni dei server, la funzione di logout automatico e Advanced Authentication.
È possibile definire un incremento di tempo affinché la console Web esegua automaticamente il logout dopo un determinato periodo di inattività, oppure impostare di non eseguire mai il logout automatico.
Per configurare il logout automatico nella console Web, accedere ad Amministrazione > Configurazione > Logout automatico.
Nella console Web è possibile configurare una tra tre opzioni per definire le opzioni di connessione al server DRA quando si esegue il login. È possibile scegliere di:
Utilizzare sempre l'ubicazione del server DRA di default (Sempre)
Non utilizzare l'ubicazione del server DRA di default (Mai)
Utilizzare l'ubicazione del server DRA di default solo se è selezionata (Solo se selezionata)
Di seguito è descritto il comportamento determinato da ciascuna opzione quando si esegue il login:
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Configurazione della connessione |
Schermata di login - Opzioni |
Descrizioni opzione di connessione |
|---|---|---|
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Sempre |
Nessuna |
Le configurazioni delle opzioni sono disabilitate |
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Mai |
Usa rilevazione automatica |
Consente di individuare automaticamente un server DRA; non è disponibile alcuna opzione di configurazione. |
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Connetti a un server DRA specifico |
L'utente configura il server e la porta |
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Connetti a un server DRA che gestisce un dominio specifico |
L'utente specifica un dominio gestito e sceglie un'opzione di connessione:
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Solo se selezionata |
Usa rilevazione automatica |
Consente di individuare il server DRA automaticamente; non è disponibile alcuna opzione di configurazione. |
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Connetti al server DRA di default |
Il server di default è selezionato e la configurazione del server DRA è disabilitata |
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Connetti a un server DRA specifico |
L'utente configura il server e la porta |
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Connetti a un server DRA che gestisce un dominio specifico |
L'utente specifica un dominio gestito e sceglie un'opzione di connessione:
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Per configurare la connessione al server DRA nella console Web, accedere ad Amministrazione > Configurazione > Connessione server DRA.
La configurazione per la connessione al servizio REST include l'impostazione dell'ubicazione di un server di default e di un timeout della connessione espresso in secondi. È possibile configurare una tra tre opzioni della console Web per definire le opzioni di connessione al servizio REST durante il login. È possibile scegliere di:
Utilizzare sempre l'ubicazione del servizio REST di default (Sempre)
Non utilizzare l'ubicazione di default del servizio REST (Mai)
Utilizzare l'ubicazione del servizio REST di default solo se è selezionata (Solo se selezionata)
Di seguito è descritto il comportamento determinato da ciascuna opzione durante il login:
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Configurazione della connessione |
Schermata di login - Opzioni |
Descrizioni opzione di connessione |
|---|---|---|
|
Sempre |
Nessuna |
Le configurazioni delle opzioni sono disabilitate |
|
Mai |
Usa rilevazione automatica |
Consente di individuare il server REST automaticamente; non è disponibile alcuna opzione di configurazione. |
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Connetti a un server REST specifico |
L'utente configura il server e la porta |
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Connetti a un server REST in un dominio specifico |
L'utente specifica un dominio gestito e sceglie un'opzione di connessione:
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Solo se selezionata |
Usa rilevazione automatica |
Consente di individuare il server REST automaticamente; non è disponibile alcuna opzione di configurazione |
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Connetti al server REST di default |
Il server REST di default è selezionato e la configurazione del server REST è disabilitata |
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Connetti a un server REST specifico |
L'utente configura il server e la porta |
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Connetti a un server REST in un dominio specifico |
L'utente specifica un dominio gestito e sceglie un'opzione di connessione:
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Per configurare la connessione al servizio REST nella console Web, accedere ad Amministrazione > Configurazione > Connessione servizio REST.
Advanced Authentication consente di passare dal semplice utilizzo di nome utente e password a un metodo di protezione delle informazioni riservate più sicuro mediante l'autenticazione a più fattori. L'autenticazione a più fattori è un metodo di controllo dell'accesso al computer che, per verificare l'identità di un utente, richiede più metodi di autenticazione che utilizzano categorie di credenziali separate.
Un volta che l'amministratore DRA ha configurato le catene e gli eventi, se l'utente dispone dei poteri richiesti, potrà eseguire il login alla console Web e abilitare Advanced Authentication. Dopo aver abilitato questo tipo di autenticazione, prima di poter accedere alla console Web, tutti gli utenti dovranno eseguire l'autenticazione tramite Advanced Authentication.
Per abilitare Advanced Authentication, eseguire il login alla Console Web e passare ad Amministrazione > Configurazione > Advanced Authentication. Selezionare la casella di controllo Abilitato e configurare il modulo in base alle istruzioni fornite per ciascun campo.
Per ulteriori informazioni su Advanced Authentication, vedere la sezione Authentication
(Autentication) nella Directory and Resource Administrator Administrator Guide (Guida dell'amministratore di Directory and Resource Administrator).
DRA si integra con un server di Automazione Workflow e con i server Change Guardian per fornire accesso rispettivamente ai moduli di workflow automatizzati e ai rapporti della Cronologia modifiche unificata (UCH). Con i poteri necessari è possibile configurare la connessione con il server di Automazione Workflow e uno o più server Change Guardian.
Per utilizzare Automazione workflow in DRA, il motore di workflow deve essere installato su un server Windows in cui vengono creati i workflow automatizzati. L'integrazione con il server di Automazione Workflow viene configurata nella console Web.
Per configurare il server di Automazione Workflow, eseguire il login alla console Web, quindi accedere ad Amministrazione > Integrazioni > Automazione workflow.
Per configurare i server di Cronologia modifiche unificata:
Avviare la console Web ed eseguire il login con le credenziali di amministratore aggiunto.
Accedere ad Amministrazione > Integrazioni > Cronologia modifiche unificata e fare clic sull'icona Aggiungi.
Specificare il nome o l'indirizzo IP del server di Cronologia modifiche unificata, il numero di porta, il tipo di server e i dettagli dell'account di accesso nella configurazione di Cronologia modifiche unificata.
Verificare la connessione al server e fare clic su OK per salvare la configurazione.
Aggiungere altri server in base alle esigenze.
Nella console Web è possibile personalizzare le proprietà degli oggetti e il branding dell'interfaccia utente. Quando implementate correttamente, le personalizzazioni consentono di automatizzare i task con la gestione degli oggetti.
È possibile personalizzare i moduli delle proprietà degli oggetti utilizzati nel proprio ruolo di gestione di Active Directory in base al tipo di oggetto. Questo prevede la creazione e la personalizzazione di nuove pagine degli oggetti in base ai tipi di oggetti integrati in DRA. È anche possibile modificare le proprietà dei tipi di oggetti integrati.
Gli oggetti delle proprietà sono chiaramente definiti nell'elenco Pagine delle proprietà all'interno della console Web consentendo di individuare facilmente quali pagine di un oggetto sono integrate, quali pagine integrate sono personalizzate e quali pagine non sono integrate e sono state create dall'amministratore.
È possibile personalizzare i moduli delle proprietà degli oggetti aggiungendo o rimuovendo le pagine, modificando i campi e le pagine esistenti e creando gestori personalizzati per gli attributi delle proprietà. Quando si creano gestori personalizzati, questi vengono eseguiti automaticamente quando un campo delle proprietà viene modificato o quando un amministratore risponde a una richiesta di esecuzione di una query, in base alla configurazione del gestore personalizzato.
L'elenco di oggetti presente in Pagine delle proprietà fornisce, per ciascun tipo di oggetto, due tipi di operazione: creazione di un oggetto e modifica delle proprietà. Queste sono le operazioni principali che è possibile eseguire nel client Web e le personalizzazioni introdotte possono migliorare l'efficienza e l'esperienza dell'utente durante la gestione degli oggetti Active Directory in DRA.
Per personalizzare la pagina delle proprietà di un oggetto nella console Web:
Accedere a Personalizzazione > Pagine delle proprietà.
Selezionare un tipo di oggetto e di operazione (creazione o modifica) nell'elenco Pagine delle proprietà.
Fare clic sul pulsante Modifica
.
Personalizzare il modulo delle proprietà dell'oggetto effettuando una o più delle seguenti operazioni, quindi applicare le modifiche:
Aggiungere una nuova pagina delle proprietà: selezionare Aggiungi pagine
Selezionare una pagina delle proprietà e personalizzarla:
Riordinare i campi di configurazione nella pagina:
Modificare i campi o i campi secondari:
Aggiungere uno o più campi: fare clic su
o selezionare Aggiungi campo
Rimuovere uno o più campi:
Creare gestori personalizzati per le proprietà utilizzando gli script, le caselle per il testo del messaggio o le query (LDAP, DRA o REST)
Per ulteriori informazioni sull'utilizzo dei gestori personalizzati, vedere la sezione Aggiunta di gestori personalizzati.
I gestori personalizzati vengono utilizzati in DRA per gli attributi delle proprietà, affinché possano interagire per completare un task di workflow. Alcuni esempi di gestori personalizzati delle proprietà includono l'esecuzione di query sul valore di altri campi, l'aggiornamento dei valori, l'attivazione/disattivazione dello stato di sola lettura di un campo e la visualizzazione o non visualizzazione dei campi in base alle variabili configurate.
DRA semplifica inoltre la creazione dei gestori personalizzati con diverse macro JavaScript (JS) selezionabili, tra cui è possibile scegliere durante il processo di creazione e di convalida del gestore personalizzato.
La procedura riportata di seguito inizia da una pagina preselezionata del gestore personalizzato. Per arrivare a tale punto, è necessario accedere ai gestori personalizzati delle proprietà dell'oggetto tramite il pulsante di modifica
visualizzato in un campo delle proprietà.
Fare quindi clic sulla scheda Gestori personalizzati e abilitare la pagina
.
Scegliere un gestore personalizzato dal menu a discesa, quindi selezionare un'ora di esecuzione. Di norma, per l'ora di esecuzione si utilizzerà la seconda o la terza opzione.
NOTA:In genere, potrebbe essere necessario un solo gestore personalizzato, ma è possibile utilizzare più gestori configurando i controlli del flusso in uno script per collegarli.
Sarà necessario configurare (con
) ciascun gestore personalizzato aggiunto alla pagina. Le opzioni di configurazione variano in base al tipo di gestore, ma tutti i gestori vengono eseguiti da JavaScript.
È possibile creare le proprie personali voci Vanilla JavaScript oppure utilizzare le macro integrate.
Gestori di query LDAP o REST:
Se si desidera basare la propria query su valori statici, è necessario definire le informazioni di connessione e i parametri della query.
Se si desidera che la query sia dinamica, immettere il testo segnaposto nei campi obbligatori. Questa operazione è necessaria per l'esecuzione dello script. Lo script sovrascriverà i valori fittizi.
NOTA:È anche possibile configurare le intestazioni e i cookie per la query REST.
In Azione pre-query selezionare un tipo di macro: Globale, Query o Campo modulo.
Selezionare una macro dall'elenco a discesa, quindi inserirla (</> Inserisci macro).
Inserire altre macro in base alle esigenze, quindi specificare i valori desiderati per completare lo script.
Ad esempio, nell'azione pre-query verrà utilizzato uno script per verificare che il nome del gruppo immesso dall'utente non esista già in Active Directory quando il modulo viene inviato.
È necessario creare una query LDAP utilizzando il nome immesso dall'utente. Verrà utilizzata la macro Field() per accedere al valore del campo Nome e creare la stringa di query che è stata impostata come il filtro di query utilizzando la macro Filter().
Filter() = '(&(objectCategory=group)(objectClass=group)(name=' + Field(name) + '))';
Completando l'esempio precedente, nell'azione post-query verranno controllati i risultati restituiti dalla query. I risultati vengono restituiti come una matrice di oggetti corrispondenti alla query, pertanto sarà solo necessario verificare se la lunghezza della matrice è superiore a 0.
Quando viene individuato un gruppo corrispondente, verrà utilizzata la macro Cancel() per annullare l'invio del modulo, passando alla macro un messaggio facoltativo da visualizzare all'utente.
if (QueryResults().length > 0) { Cancel('Esiste già un gruppo con questo nome. Inserire un nome univoco.');}
Script: inserire il codice JavaScript personalizzato oppure utilizzare le macro per creare lo script.
Query DRA: per i parametri della query, definire un payload in formato JSON. Utilizzare quindi le macro in modo simile a come descritto in precedenza per le query LDAP e REST.
Gestori delle caselle del messaggio: dopo aver definito le proprietà della casella del messaggio, sarà possibile utilizzare le macro in modo analogo a come descritto in precedenza per le query LDAP e REST, tuttavia, anziché eseguire azioni pre e post-query, si comporranno gli script delle macro per le azioni prima della visualizzazione e dopo la chiusura.
Fare clic su Prova gestori per convalidare lo script prima di salvare il modulo.
Questo consente di generare un riepilogo dei risultati del test in cui è possibile visualizzare i risultati dell'esecuzione.
NOTA:Se il gestore dipende dallo stato corrente del modulo (ad esempio, il campo ha un valore), non verrà eseguito correttamente, poiché quando si modifica un modulo i dati non vengono caricati. In questi casi il gestore dovrà essere verificato al di fuori dell'editor dei moduli salvando la personalizzazione, quindi accedendo al modulo appropriato e immettendo i dati richiesti.
Per creare una nuova pagina delle proprietà dell'oggetto:
Eseguire il login alla console Web, quindi accedere a Personalizzazione > Pagine delle proprietà.
In Task fare clic su Crea nuova azione.
Creare il modulo iniziale delle proprietà dell'oggetto definendo il nome, l'icona, il tipo dell'oggetto e la configurazione dell'operazione.
Personalizzare il nuovo modulo in base alle esigenze. Vedere la sezione Personalizzazione di una pagina delle proprietà di un oggetto.
È possibile personalizzare la barra del titolo della console Web di DRA con il proprio titolo e la propria immagine del logo. La posizione di questi elementi è direttamente a destra del nome del prodotto DRA. Poiché questa posizione viene utilizzata anche per la navigazione di più alto livello, dopo il login gli elementi vengono nascosti dai collegamenti di tale navigazione. Tuttavia, la scheda del browser continuerà a visualizzare il titolo personalizzato.
Per personalizzare il branding del titolo in DRA:
Eseguire il login alla console Web, quindi accedere aPersonalizzazione > Branding.
Se si aggiunge un logo aziendale, salvare l'immagine del logo in components\lib\img sul server Web.
Aggiungere le informazioni richieste in base alle esigenze, nei tre campi della pagina di personalizzazione del branding, quindi salvare le modifiche apportate.
Per informazioni sulla configurazione dei server di Cronologia modifiche unificata (UCH), vedere la sezione Configurazione dei server di Cronologia modifiche unificata.
È possibile ricercare tutti i rapporti della Cronologia modifiche unificata oppure restringere la ricerca utilizzando le opzioni di ricerca. I rapporti della Cronologia modifiche unificata possono essere visualizzati solo dalla console Web. Se si esegue la ricerca senza parametri, vengono elencati tutti i rapporti della Cronologia modifiche unificata. L'aggiunta dei parametri di ricerca consentirà di filtrare i rapporti restituiti dalla ricerca.
IMPORTANTE:Per generare i rapporti Cronologia modifiche unificata, è necessario disporre del potere Generate UI Reports (Genera rapporti UI).
Per cercare e generare rapporti della Cronologia modifiche unificata:
Avviare la console Web.
Accedere a Gestione > Ricerca.
Eseguire la ricerca con o senza i criteri quali nome, ubicazione o container secondario.
Se non si utilizza alcun criterio, i risultati della ricerca restituiranno tutti gli oggetti. Per limitare i risultati, includere i criteri di ricerca.
Fare clic sull'icona Cerca per visualizzare i risultati della ricerca.
Selezionare gli oggetti per i quali si desidera generare i rapporti.
Fare clic sull'icona Visualizza rapporti cronologia modifiche.
In Modifica criteri rapporto cronologico è possibile modificare e generare il rapporto utilizzando criteri quali i tipi di rapporto, gli oggetti di destinazione, la data di inizio, la data di fine, il numero massimo di righe o i server (DRA o Change Guardian).
Fare clic su Genera per recuperare i dati di revisione e generare un rapporto della Cronologia modifiche unificata.
È possibile ordinare ed esportare il rapporto nel formato richiesto, ad esempio HTML e CSV.
Per visualizzare le proprietà di un server configurato della Cronologia modifiche unificata, accedere ad Amministrazione > Integrazioni > Cronologia modifiche unificata, selezionare il server configurato, quindi fare clic sul menu Opzioni per effettuare una delle operazioni seguenti:
Proprietà: consente di visualizzare e aggiornare le proprietà della Cronologia modifiche unificata.
Prova connessione: consente di verificare la connessione al server.
Cancella: consente di cancellare il server della Cronologia modifiche unificata configurato.
È possibile utilizzare la console Web per visualizzare una cronologia delle modifiche apportate a o da un utente. È possibile visualizzare i seguenti tipi di modifiche:
Modifiche apportate dall'utente
Modifiche apportate all'utente
Caselle postali dell'utente create dall'utente
Caselle postali dell'utente cancellate dall'utente
Indirizzi e-mail di gruppo o dei contatti definiti dall'utente
Indirizzi e-mail di gruppo o dei contatti cancellati dall'utente
Attributi virtuali creati o disabilitati dall'utente
Oggetti spostati dall'utente
Per visualizzare o generare il rapporto della cronologia delle modifiche:
Avviare la console Web.
Cercare l'oggetto di cui si desidera visualizzare la cronologia.
Fare clic sull'icona Visualizza rapporti cronologia modifiche.
Per modificare i criteri di generazione dei rapporti, fare clic su Modifica.
È possibile modificare le date di inizio o di fine, l'oggetto che si sta monitorando, il tipo di rapporto e altri criteri.
Per creare un file CSV del rapporto, fare clic su Genera.
Con Automazione workflow è possibile automatizzare i processi IT mediante l'avvio di moduli di workflow che vengono eseguiti all'esecuzione di un workflow o che vengono attivati da un evento di workflow denominato, creato nel server di Automazione Workflow.
Quando creati o modificati, i moduli del workflow vengono salvati sul server Web. Quando si accede alla console Web per il server, si avrà accesso ai moduli in base ai poteri delegati e alla modalità di configurazione dei moduli. I moduli sono generalmente disponibili per tutti gli utenti mediante l'utilizzo delle credenziali del server Web. Per poter inviare il modulo sono necessari poteri appropriati.
Avvio di un modulo del workflow: i workflow vengono creati sul server dAutomazione workflow, che deve essere integrato con DRA tramite la console Web. Per salvare un nuovo modulo, è necessario che nelle proprietà del modulo sia configurata l'opzione Avvia workflow specifico o Attiva workflow in base all'evento . Di seguito sono fornite ulteriori informazioni su queste opzioni:
Avvio di un workflow specifico: questa opzione consente di elencare tutti i workflow disponibili nell'ambiente di produzione del server dei workflow per DRA. Affinché i workflow siano visualizzati in questo elenco, devono essere creati nella cartella DRA_Workflows nel server di Automazione Workflow.
Attiva workflow in base all'evento: questa opzione consente di eseguire i workflow con trigger predefiniti. I workflow con trigger vengono inoltre creati nel server di Automazione workflow.
NOTA:Solo i moduli del workflow configurati con Avvia workflow specifico disporranno di una cronologia di esecuzione sulla quale sarà possibile eseguire query nel riquadro di ricerca principale in Gestione > Richieste.
Ulteriori informazioni su Automazione workflow sono disponibili nella Directory and Resource Administrator Administrator Guide (Guida dell'amministratore di Directory and Resource Administrator).