13.5 Gestione delle policy

Mediante il nodo Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione), è possibile accedere alle policy di Microsoft Exchange e delle home directory, nonché alle policy integrate e personalizzate. Per migliorare la sicurezza aziendale e l'integrità dei dati, utilizzare i seguenti task comuni.

Configurazione delle policy di Exchange

È possibile definire regole di configurazione di Microsoft Exchange, della policy delle caselle postali, di denominazione automatica e di generazione di proxy. Tramite queste regole si possono definire le modalità di gestione delle caselle postali quando un amministratore aggiunto crea, modifica o elimina un account utente.

Configurazione delle policy delle home directory

Quando un amministratore aggiunto crea, rinomina o elimina un account utente, è possibile creare, rinominare o eliminare automaticamente home directory e condivisioni principali. La policy delle home directory consente anche di attivare o disattivare il supporto per la quota disco per le home directory nei server Microsoft Windows e nei server non Windows.

Configurazione delle policy di generazione password

È possibile definire i requisiti per le password generate da DRA.

Per informazioni dettagliate sulla gestione delle policy in DRA, fare riferimento alle seguenti sezioni:

13.5.1 Policy di Microsoft Exchange

In Exchange sono disponibili svariate policy per rendere più efficace la gestione degli oggetti Microsoft Exchange. Tali policy consentono di automatizzare la gestione delle caselle postali, applicare convenzioni di denominazione per gli alias e gli archivi delle caselle postali e generare automaticamente indirizzi e-mail.

Le policy permettono di semplificare i workflow e preservare l'integrità dei dati. Ad esempio, è possibile specificare le modalità di gestione delle caselle postali in Exchange quando si creano, si modificano o si eliminano account utente. Per definire e gestire le policy di Microsoft Exchange, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione).

Definizione di una policy di default per gli indirizzi e-mail

Per specificare la policy di default per gli indirizzi e-mail, è necessario disporre di poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione), e la licenza deve includere il supporto per Exchange.

Per specificare una policy di default per gli indirizzi e-mail:

  1. Passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Configure Exchange Policies (Configura policy di Exchange) > Proxy Generation (Generazione proxy).

  2. Specificare il dominio del server Microsoft Exchange.

    1. Fare clic su Browse (Sfoglia).

    2. Specificare eventuali criteri di ricerca aggiuntivi secondo necessità e fare clic su Find Now (Trova ora).

    3. Selezionare il dominio da configurare e fare clic su OK.

  3. Specificare le regole di generazione proxy per il dominio selezionato.

    1. Fare clic su Add (Aggiungi).

    2. Selezionare un tipo di proxy. Ad esempio, fare clic su Internet Address (Indirizzo Internet).

    3. Accettare il valore di default o digitare una nuova regola di generazione proxy, quindi fare clic su OK.

      Per ulteriori informazioni sulle stringhe di sostituzione supportate per le regole di generazione proxy, vederePolicy del client di delega e configurazione.

  4. Fare clic su Attributi personalizzati per modificare il nome personalizzato delle proprietà personalizzate della casella postale.

    1. Selezionare l'attributo e fare clic sul pulsante Edit (Modifica).

    2. Nella finestra Attribute Properties (Proprietà attributo), immettere il nome dell'attributo nel campo Custom name (Nome personalizzato) e fare clic su OK.

  5. Fare clic su OK.

    NOTA:per modificare gli attributi personalizzati nella policy di Microsoft Exchange, gli amministratori delle policy di DRA devono disporre del potere Manage Custom Tools (Gestisci strumenti personalizzati).

Regole delle caselle postali

Le regole delle caselle postali consentono di specificare le modalità di gestione che Exchange utilizza per le caselle postali quando gli amministratori aggiunti creano, clonano, modificano o eliminano gli account utente. Tali regole gestiscono automaticamente le caselle postali di Microsoft Exchange in base a come gli amministratori aggiunti gestiscono gli account utente associati.

NOTA:quando si abilita l'opzione Do not allow Assistant Admins to create a user account without a mailbox (Non consentire agli amministratori aggiunti di creare un account utente senza una casella postale) nei domini Microsoft Windows, verificare che l'amministratore aggiunto disponga del potere necessario per clonare o creare un account utente. Se si abilita questa opzione, gli amministratori aggiunti dovranno creare gli account utente Windows con una casella postale.

Per specificare le regole delle caselle postali di Microsoft Exchange, è necessario disporre di poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione), e la licenza deve includere il supporto per Exchange.

Per specificare le regole delle caselle postali di Exchange:

  1. Passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Configure Exchange Policies (Configura policy di Exchange) > Mailbox Rules (Regole caselle postali).

  2. Selezionare le policy delle caselle postali che si desidera vengano applicate da Exchange quando si creano o si modificano gli account utente.

  3. Fare clic su OK.

13.5.2 Policy delle licenze di Office 365

Per implementare le policy delle licenze di Office 365, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione). La licenza deve supportare anche il prodotto Microsoft Exchange.

Gestione delle licenze di Office 365 mediante DRA (facoltativo)

Se si desidera consentire a DRA di gestire le licenze di Office 365, è necessario eseguire le operazioni seguenti:

  • Creare una policy di applicazione delle licenze.

  • Abilitare l'opzione License update schedule (Pianificazione aggiornamento licenze) nella pagina delle proprietà del tenant.

Creazione di una policy per applicare le licenze di Office 365

Per creare una policy di applicazione delle licenze di Office 365, fare clic sul nodo Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) nella console Delegation and Configuration (Delega e configurazione) e selezionare New Policy (Nuova policy) > Create New Policy to Enforce Office 365 Licenses (Crea nuova policy per applicare le licenze di Office 365).

Quando la policy viene applicata e si aggiunge un utente ad Active Directory, in DRA viene utilizzata l'appartenenza ai gruppi per assegnare automaticamente la licenza di Office 365 all'utente.

Pianificazione dell'aggiornamento delle licenze di Office 365

Le policy create per applicare le licenze di Office 365 non vengono applicate in caso di modifiche apportate al di fuori di DRA, a meno che non si abiliti anche la pianificazione dell'aggiornamento delle licenze nella pagina delle proprietà del tenant. Il lavoro di aggiornamento delle licenze assicura che le licenze di Office 365 assegnate agli utenti siano conformi alle policy delle licenze di Office 365.

L'azione congiunta di tale lavoro di aggiornamento e delle policy delle licenze di Office 365 assicura che a tutti gli utenti gestiti vengano assegnate solo le licenze di Office 365 previste.

NOTA:

  • Le licenze di Office 365 per gli account utente unicamente online non vengono gestite in DRA. Affinché DRA possa gestire gli utenti con licenze di Office 365, tali utenti devono essere sincronizzati con Active Directory.

  • Se si sceglie di utilizzare DRA per gestire le licenze di Office 365, tutte le modifiche manuali apportate alle licenze di Office 365 al di fuori di DRA vengono ignorate alla successiva esecuzione del lavoro di aggiornamento delle licenze.

  • Se si abilita il lavoro di aggiornamento delle licenze di Office 365 prima di aver verificato che le relative policy siano state configurate correttamente, le assegnazioni potrebbero risultare errate al termine del lavoro di aggiornamento.

13.5.3 Creazione e implementazione della policy per le home directory

Quando si gestisce un numero elevato di account utente, la creazione e la gestione delle relative home directory e condivisioni principali possono richiedere molto tempo e comportare errori di sicurezza. Inoltre, ogni volta che si crea, si rinomina o si elimina un utente, potrebbero essere necessarie attività aggiuntive di manutenzione. Le policy delle home directory facilitano la gestione della manutenzione di home directory e condivisioni principali.

Con DRA è possibile automatizzare la creazione e la manutenzione delle home directory degli utenti. Ad esempio, è possibile configurare facilmente DRA in modo che il server di amministrazione crei una home directory quando si crea un account utente. In questo caso, se si specifica il percorso di una home directory quando si crea l'account utente, il server crea automaticamente la home directory in base al percorso specificato. Se non si specifica un percorso, il server non crea la home directory.

DRA supporta i percorsi DFS (Distributed File System) per la creazione delle home directory degli utenti o per la configurazione di policy delle home directory per gli utenti in percorsi superiori consentiti. È possibile creare, rinominare ed eliminare le home directory in Netapp Filer e in partizioni e percorsi DFS.

Configurazione delle policy per le home directory

Per configurare le policy di home directory, condivisioni principali e quote disco dei volumi, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione). Ciascuna policy gestisce automaticamente home directory, condivisioni principali e quote disco dei volumi in base a come vengono gestiti gli account utente associati.

Per configurare le policy delle home directory, passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Configure Home Directory Policies (Configura policy home directory) >

  • Home directory

  • Home share (Condivisione principale)

  • Home Volume Disk Quota (Quota disco volume home)

Requisiti del server di amministrazione

Per ogni computer in cui si desidera creare una condivisione principale, l'account del servizio del server di amministrazione o l'account di accesso deve essere un amministratore di tale computer o un membro del gruppo di amministratori nel dominio corrispondente.

In ciascuna unità in cui DRA gestisce e memorizza le home directory deve esistere una condivisione amministrativa, ad esempio C$ o D$. In DRA le condivisioni amministrative vengono utilizzate per eseguire alcuni task di automazione delle home directory e delle condivisioni principali. Se tali condivisioni non esistono, non è possibile fornire l'automazione delle home directory e delle condivisioni principali.

Configurazione dei percorsi consentiti delle home directory per NetApp Filer

Per configurare i percorsi superiori consentiti per NetApp Filer:

  1. Passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Configure Home Directory Policies (Configura policy home directory).

  2. Nella casella di testo Allowable parent paths (Percorsi superiori consentiti), immettere uno dei percorsi consentiti riportati nella tabella seguente:

    Tipo di condivisione

    Percorso consentito

    Windows

    (\\NomeFile\condivisioneamministrativa:\percorsoradicevolumeh\percorsodirectory)

    Non Windows

    (\\non windows\condivisione)

  3. Fare clic su Aggiungi.

  4. Ripetere i passaggi da 1 a 3 per ciascun percorso superiore consentito ogni volta che si desidera applicare le policy delle home directory.

Caratteristiche della policy per le home directory

Per garantire la coerenza con le policy di sicurezza appropriate di Microsoft Windows, in DRA è possibile creare restrizioni di controllo dell'accesso solo a livello di directory. L'utilizzo di restrizioni di controllo dell'accesso a livello di nome della condivisione e di file o di oggetto Directory spesso rende confuso lo schema di accesso sia per gli amministratori che per gli utenti.

Quando si modifica una restrizione di controllo dell'accesso per una condivisione principale, la sicurezza esistente per tale directory non viene modificata. In questo caso, è necessario verificare che gli account utente dispongano dell'accesso appropriato alle loro home directory.

Automazione e regole per le home directory

Con DRA è possibile automatizzare i task di manutenzione delle home directory tramite la gestione delle home directory quando un account utente viene modificato. In DRA è possibile eseguire varie azioni quando si crea, si clona, si modifica, si rinomina o si elimina un account utente.

Per implementare correttamente le policy delle home directory, valutare le linee guida seguenti:

  • Verificare che il percorso sia specificato nel formato corretto.

    • Per specificare un percorso per una sola home directory, utilizzare uno dei modelli riportati nella tabella seguente:

      Tipo di condivisione

      Modello di percorso

      Windows

      \\computer\condivisione\.

      Ad esempio, se si desidera che DRA crei automaticamente una home directory nella cartella Home Share nel computer server01, digitare \\server01\Home Share\.

      Non Windows

      \\non windows\condivisione

    • Per standardizzare l'amministrazione delle home directory nella directory radice della condivisione principale corrispondente, utilizzare la sintassi UNC (Universal Naming Convention), ad esempio \\nome server\C:\percorso directory radice.

    • Per specificare un percorso per home directory nidificate, utilizzare uno dei modelli riportati nella tabella seguente:

      Tipo di condivisione

      Modello di percorso

      Windows

      \\computer\condivisione\prima directory\seconda directory\

      Ad esempio, se si desidera che DRA crei automaticamente una home directory in JSmith\Home directory all'interno della cartella della condivisione principale nel computer server01, digitare \\server01\Home Share\JSmith\Home.

      Non Windows

      \\non windows\condivisione\prima directory\seconda directory\

      NOTA:DRA supporta anche i formati seguenti: \\computer\condivisione\nomeutente e \\computer\condivisione\%nomeutente%. In tutti i casi, DRA crea automaticamente una home directory per l'account utente associato.

  • Quando si definisce una policy o un trigger di automazione per gestire le home directory in NetApp Filer, è necessario utilizzare un formato diverso per specificare la directory.

    • Se si utilizza NetApp Filer, specificare la directory superiore nel formato seguente: \\NomeFiler\condivisioneamministrativa:\percorsovolumeradiceh\percorsodirectory.

    • La variabile della condivisione amministrativa è la condivisione nascosta che consente la mappatura con il volume radice in NetApp Filer, ad esempio c$. Ad esempio, se il percorso locale della condivisione in NetApp Filer, denominato usfiler, è c$\vol\vol0\mydirectory, è possibile specificare un percorso radice del tipo \\usfiler\c:\vol\vol0\mydirectory per NetApp Filer.

  • Per specificare un percorso DFS durante la creazione delle home directory degli utenti o per configurare le policy delle home directory per gli utenti, utilizzare \\server\radice\<collegamento> formato, dove la radice può essere il dominio gestito o una directory radice autonoma nel formato seguente: \\NomeFiler\condivisioneamministrativa:\percorsoradicevolume\percorsodirectory.

  • Creare una directory condivisa per memorizzare la home directory dell'account utente.

  • Assicurarsi che DRA possa accedere al computer o alla condivisione indicata nel percorso.

Creazione della home directory quando si crea un account utente

Questa regola consente a DRA di creare automaticamente le home directory per i nuovi account utente. Quando viene creata una home directory, il server di amministrazione utilizza il percorso specificato nei campi Home directory della procedura guidata Crea utente. È possibile modificare successivamente questo percorso mediante la scheda Profilo della finestra delle proprietà utente e la home directory verrà spostata nella nuova ubicazione. Se non si specifica alcun valore in questi campi, non viene creata alcuna home directory per l'account utente.

In DRA è possibile impostare il livello di sicurezza per la nuova directory in base alle opzioni selezionate per le autorizzazioni delle home directory. Tali opzioni consentono di controllare l'accesso generale di tutte le home directory.

Ad esempio, è possibile specificare che i membri del gruppo di amministratori hanno il controllo completo mentre i membri del gruppo dell'help desk hanno accesso in lettura alla condivisione in cui vengono create le home directory degli utenti. Perciò, quando DRA crea una home directory utente, la nuova home directory può ereditare i diritti dalla directory superiore. Di conseguenza, i membri del gruppo di amministratori hanno il controllo completo su tutte le home directory degli utenti e i membri del gruppo dell'help desk hanno accesso in lettura a tutte le home directory degli utenti.

Se la home directory specificata esiste già, DRA non crea la home directory e non modifica le autorizzazioni di directory esistenti.

Ridenominazione della home directory quando si rinomina l'account utente

Questa regola consente l'esecuzione automatica delle azioni seguenti:

  • Creare una home directory quando si specifica un nuovo percorso per la home directory

  • Spostare il contenuto della home directory quando si modifica il percorso della home directory

  • Rinominare una home directory quando si rinomina l'account utente

Quando si rinomina un account utente, la home directory esistente viene rinominata in base al nuovo nome dell'account. Se la home directory esistente è in uso, viene creata una nuova home directory con il nuovo nome e la home directory esistente non viene modificata.

Quando si modifica il percorso della home directory, DRA tenta di creare la home directory specificata e di spostare il contenuto della home directory precedente nella nuova ubicazione. È inoltre possibile configurare la policy delle home directory per creare una home directory senza spostare il contenuto dalla home directory esistente. Vengono anche applicati gli ACL assegnati dalla directory precedente alla nuova directory. Se la home directory specificata esiste già, DRA non crea una nuova directory e non modifica le autorizzazioni della directory esistente. Se la home directory precedente non è bloccata, viene eliminata.

Quando la ridenominazione della home directory ha esito negativo, DRA tenta di creare una nuova home directory con un nuovo nome e di copiare il contenuto dalla home directory precedente nella nuova home directory. DRA tenta quindi di eliminare la home directory precedente. È possibile configurare DRA affinché non copi il contenuto dalla home directory precedente a quella nuova, per spostare manualmente il contenuto dalla home directory precedente a quella nuova evitando problemi come la copia di file aperti.

Per eliminare la home directory precedente, DRA deve disporre dell'autorizzazione esplicita a eliminare i file e le sottodirectory di sola lettura dalla home directory precedente. È possibile fornire a DRA l'autorizzazione esplicita a eliminare i file e le sottodirectory di sola lettura dalla home directory precedente.

Directory o percorso superiore consentito per una condivisione principale

In DRA è possibile specificare le directory o i percorsi superiori consentiti per le condivisioni principali nei file server. Se è necessario specificare numerosi percorsi di directory o file server, è possibile esportarli in un file CSV e aggiungerli dal file CSV in DRA tramite la console di DRA. Le informazioni immesse nel campo Allowable parent paths (Percorsi superiori consentiti) vengono utilizzate in DRA per garantire che:

  • Quando gli amministratori aggiunti eliminano un account utente e la home directory dell'account utente, la directory superiore non venga eliminata dal file server.

  • Quando si rinomina un account utente o si modifica il percorso della home directory per un account utente, la home directory venga spostata in una directory o un percorso superiore valido nel file server.

Eliminazione della home directory quando si elimina l'account utente

Questa regola consente a DRA di eliminare automaticamente una home directory quando si elimina l'account utente associato. Se si abilita il Cestino, la home directory non viene eliminata fino a quando l'account utente non viene eliminato dal Cestino. Per eliminare la home directory, DRA deve disporre dell'autorizzazione esplicita a eliminare i file e le sottodirectory di sola lettura dalla home directory precedente. È possibile fornire a DRA l'autorizzazione esplicita a eliminare i file e le sottodirectory di sola lettura dalla home directory precedente.

Automazione e regole delle condivisioni principali

Con DRA è possibile automatizzare i task di manutenzione mediante la gestione delle condivisioni principali quando si modifica un account utente o si gestiscono le home directory. In DRA è possibile eseguire varie azioni quando si crea, si clona, si modifica, si rinomina o si elimina un account utente.

Per garantire la coerenza con le policy di sicurezza appropriate di Microsoft Windows, DRA non crea restrizioni di controllo dell'accesso a livello di nome della condivisione. Crea invece restrizioni di controllo dell'accesso solo a livello di directory. L'utilizzo di restrizioni di controllo dell'accesso a livello di nome della condivisione e di file o di oggetto Directory spesso rende confuso lo schema di accesso sia per gli amministratori che per gli utenti.

NOTA:nell'ubicazione specificata deve essere presente una condivisione principale comune, ad esempio HOMEDIRS, un livello sopra le home directory.

Ad esempio, il percorso seguente è valido: \\HOUSERV1\HOMEDIRS\%nomeutente%

Il percorso seguente, invece, non è valido: \\HOUSERV1\%nomeutente%

Definizione dei nomi delle condivisioni principali

Quando si definiscono le regole di automazione delle condivisioni principali, è possibile specificare un prefisso e un suffisso per ogni condivisione principale creata automaticamente. Se si specifica un prefisso o un suffisso, è possibile applicare una convenzione di denominazione per le condivisioni principali.

Si supponga, ad esempio, di abilitare le regole di automazione per la creazione di home directory e condivisioni principali. Per la condivisione principale, si specifica come prefisso un carattere di sottolineatura e come suffisso un segno di dollaro. Quando si crea un utente denominato TomS, la sua nuova directory viene mappata nell'unità U e si specifica \\HOUSERV1\HOMEDIRS\%nomeutente% come percorso di directory. In questo esempio, DRA crea una condivisione di rete denominata _TomS$ che punta a \\HOUSERV1\HOMEDIRS\TomS directory.

Creazione di condivisioni principali per i nuovi account utente

Quando viene creata una condivisione principale, il server di amministrazione utilizza il percorso specificato nei campi Home directory della procedura guidata Crea utente. È possibile modificare successivamente questo percorso mediante la scheda Profilo della finestra delle proprietà utente.

In DRA il nome della condivisione viene creato aggiungendo al nome utente il prefisso e suffisso eventualmente specificati. Se si utilizzano nomi di account utente lunghi, DRA potrebbe non essere in grado di aggiungere il prefisso e il suffisso specificati per la condivisione principale. Il prefisso e il suffisso, come anche il numero di connessioni consentite, si basano sulle opzioni di creazione della condivisione principale che vengono selezionate.

Creazione di condivisioni principali per gli account utente clonati

Se il nome della condivisione principale generato dal nome dell'account utente appena creato esiste già, DRA elimina la condivisione esistente e ne crea una nuova nella home directory specificata.

Per clonare un account utente, il nome della condivisione dell'account utente deve esistere. Quando si clona un account utente, vengono clonate anche le informazioni della home directory per poi personalizzarle per il nuovo utente.

Modifica delle proprietà delle condivisioni principali

Quando si modifica l'ubicazione della home directory, DRA elimina la condivisione esistente e ne crea una nuova nella nuova home directory. Se la home directory originale è vuota, viene eliminata.

Ridenominazione delle condivisioni principali per gli account utenti rinominati

Quando si rinomina un account utente, DRA elimina la condivisione principale esistente e ne crea una nuova in base al nuovo nome dell'account. La nuova condivisione punta alla home directory esistente.

Eliminazione di condivisioni principali per account utente eliminati

Quando si elimina definitivamente un account utente, DRA elimina la condivisione principale.

Regole di gestione delle quote disco per il volume home

In DRA è possibile gestire le quote disco per i volumi home. È possibile implementare questa policy nei domini nativi in cui risiede la home directory in un computer Microsoft Windows. Per implementare la policy, è necessario specificare una quota disco di almeno 25 MB, affinché vi sia ampio spazio disponibile.

13.5.4 Abilitazione della funzione di generazione password

Questa funzione consente di specificare le impostazioni delle policy per le password generate da DRA. DRA non applica le impostazioni alle password create dagli utenti. Durante la configurazione delle proprietà delle policy delle password, la lunghezza della password non deve essere inferiore a 6 caratteri e superiore a 127 caratteri, tutti i valori possono essere impostati a zero, ad eccezione della lunghezza della password e del limite massimo.

Per configurare le policy di generazione password, passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Configure Password Generation Policies (Configura policy di generazione password) e selezionare la casella di controllo Enable Password Policy (Abilita policy password). Fare clic su Password Settings (Impostazioni password) e configurare le proprietà delle policy delle password.

13.5.5 Task delle policy

Per eliminare, abilitare o disabilitare le policy, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione).

Per eseguire una di queste azioni, passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Policy. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla policy che si desidera eliminare, abilitare o disabilitare nel riquadro a destra e selezionare l'azione desiderata.

Implementazione di policy integrate

Per implementare le policy integrate, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione). Per ulteriori informazioni sulle policy integrate, vedere Caratteristiche delle policy integrate.

NOTA:prima di associare la policy integrata a un amministratore aggiunto e a una vista ActiveView, assicurarsi che l'amministratore aggiunto sia assegnato a tale vista ActiveView.

Per implementare le policy integrate:

  1. Passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Policy.

  2. Nel menu Task, fare clic su New Policy (Nuova policy) e selezionare il tipo di policy integrata che si desidera creare.

  3. Specificare i valori appropriati in ciascuna delle finestre della procedura guidata e fare clic su Next (Avanti). Ad esempio, è possibile associare la nuova policy a una vista ActiveView specifica, consentendo così a DRA di applicarla agli oggetti inclusi in tale vista ActiveView.

  4. Verificare il riepilogo e fare clic su Finish (Fine).

Implementazione di policy personalizzate

Per implementare una policy personalizzata, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione).

Per implementare correttamente una policy personalizzata, è necessario scrivere uno script che viene eseguito durante un'operazione specifica (task amministrativo). Nello script della policy personalizzata è possibile definire i messaggi di errore da visualizzare ogni volta che un'azione viola la policy. È inoltre possibile specificare un messaggio di errore di default mediante la procedura guidata Create Policy (Crea policy).

Per ulteriori informazioni sulla creazione di policy personalizzate, la visualizzazione di un elenco di operazioni di amministrazione o l'utilizzo di matrici di argomenti, vedere l'SDK. Per ulteriori informazioni, vedere Creazione di script o eseguibili delle policy personalizzate.

NOTA:

  • Prima di associare la policy personalizzata a un amministratore aggiunto e a una vista ActiveView, assicurarsi che l'amministratore aggiunto sia assegnato a tale vista ActiveView.

  • Se il percorso dello script o dell'eseguibile della policy personalizzata contiene spazi, racchiudere il percorso tra virgolette (").

Per implementare una policy personalizzata:

  1. Scrivere uno script o un eseguibile della policy.

  2. Eseguire il login a un computer client DRA con un account a cui è assegnato il ruolo Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione) nel dominio gestito.

  3. Avviare la console Delegation and Configuration (Delega e configurazione).

  4. Eseguire la connessione al server di amministrazione primario.

  5. Nel riquadro a sinistra, espandere Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione).

  6. Fare clic su Policy.

  7. Nel menu Task, fare clic su New Policy > Create a Custom Policy (Nuova policy > Crea policy personalizzata).

  8. Specificare i valori appropriati in ciascuna delle finestre della procedura guidata e fare clic su Next (Avanti). Ad esempio, è possibile associare la nuova policy a una vista ActiveView specifica, consentendo così a DRA di applicarla agli oggetti inclusi in tale vista ActiveView.

  9. Verificare il riepilogo e fare clic su Finish (Fine).

Modifica delle proprietà delle policy

Per modificare tutte le proprietà di una policy, è necessario disporre dei poteri appropriati, ad esempio quelli inclusi nel ruolo integrato Manage Policies and Automation Triggers (Gestisci policy e trigger di automazione).

Per modificare le proprietà delle policy:

  1. Passare a Policy and Automation Management (Gestione policy e automazione) > Policy.

  2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla policy da modificare e selezionare Properties (Proprietà).

  3. Modificare le proprietà e le impostazioni desiderate della policy.

Creazione di script o eseguibili delle policy personalizzate

Per ulteriori informazioni sulla creazione di script o eseguibili delle policy personalizzate, vedere l'SDK.

Per accedere all'SDK:

  1. Verificare di aver installato l'SDK nel computer in uso. Il programma di installazione crea una scorciatoia per l'SDK nel gruppo di programmi Directory and Resource Administrator. Per ulteriori informazioni, vedere l'elenco di controllo di installazione in Installazione del server di amministrazione DRA.

  2. Fare clic sulla scorciatoia dell'SDK nel gruppo di programmi Directory and Resource Administrator.

Per ulteriori informazioni sull'SDK, vedere la DRA REST Services Guide (Guida ai servizi REST di DRA) sul sito della documentazione di DRA.